Cari tutti,
finalmente oggi le mie dita riescono a battere qualcosa sui tasti, finora mi capitava solo di mettermi davanti al foglio bianco "nuovo post" senza riuscire a mettere 2 parole insieme.
Le elezioni, chiamiamole così, si sono rivelate un incubo.
Ora che fare? siamo ai giorni dell'analisi, e quindi dobbiamo analizzare la tragedia. Poi dovremo inventarci il modo per ritrovare supporto e possibilità di azione.
La mia analisi della tragedia non è tanto diversa da quelle dei vari Bertinotti-Giordano-Diliberto-etc che in questi giorni hanno fatto tanto buon viso e tanta giusta autocritica... forse c'è però da evidenziare ancora qualcosa.
Per esempio, ho sentito dire tra l'altro, che abbiamo perso perchè abbiamo fatto proposte sbagliate.
Ecco, io partirei da qui. Secondo me, le proposte della Sinistra non sono affatto sbagliate. Sono assolutamente e oggettivamente condivisibili, specialmente dai ceti e le classi a cui quelle proposte, se realizzate, avrebbero portato benifici. Purtroppo, a quanto pare, il grosso del cedimento è dovuto proprio al mancato apporto di queste classi in ottica elettorale. Perchè?
Perchè in molti non ci siamo fidati del gruppo dirigente della Sinistra e nella sua capacità di mettere in pratica quelle proposte. Insomma, 2 anni a sostenere il governo Prodi per portare a casa risultati risicatissimi non sono un buon viatico per i nostri leader. Sono apparsi tutti molto attaccati alle poltrone, ai compromessi e alla loro personale visibilità, piuttosto che alla realizzazione di un reale cambiamento radicale della società.
Tutto questo, con le varie sfumature che ci possiamo aggiungere a volontà, ha portato l'elettorato di sinistra a disperdersi. Chi nell'astensionismo critico e ponderato (mai qualunquista), chi nel voto al PD pur di battere la destra, chi addirittura nella Lega...
Non è questione di falce e martello, di campagna elettorale troppo breve nè di ideologie vecchie e anacronistiche.
La campagna elettorale non è stata fatta con le ideologie, le proposte c'erano, erano attuali ed attuabili, purtroppo i nostri leader non si sono meritati fama di gente che realizza ciò che propone. E la Sinista l'Arcobaleno è apparsa solo come un cartello elettorale, vuoto di prospettive.
Ora, senza fare troppa filosofia, bisogna lavorare sodo, scegliere bene a chi affidarsi come guida, proporre e soprattutto partecipare (fondamentale).
Avremo nuovi leader, e questi dovranno confrontarsi con i tanti problemi di questa globalizzazione selvaggia, capitalismo, impoverimento e degrado locale e mondiale.
Gli elettori della nostra cara Sinistra si sono solo dispersi, non si sono nè estinti nè trasformati. Non siamo diventati leghisti, non siamo moderati, non siamo di destra e non siamo neanche dei qualunquisti che non votano perchè fanno tutti schifo. Non siamo scomparsi, un po' scioccati, certo, ma ci siamo ancora tutti, e torneremo a farci sentire.
Dobbiamo ricompattarci; Niki Vendola (anche se troppo intellettuale) o Paolo Ferrero (però molto meno carismatico) avranno il compito di ridarci fiducia e voglia di proporre e magari realizzare.
Parola d'ordine: tornare nelle piazze, nelle periferie, nelle fabbriche, nelle scuole e proporre, spiegare, lavorare.
Non ho detto tutto... il resto ditelo voi...
Fascist Legacy
Documentario della BBC acquistato e mai trasmesso dalla RAI
E' suddiviso in 5 parti. Usa il player di YouTube per vedere le parti successive.
martedì 22 aprile 2008
domenica 16 marzo 2008
Votare? chi? cosa? o niente?
Ieri il mio amico Stex mi ha chiesto: ma a chi dobbiamo votare?
Che domande... In questi giorni, tra amici, ne abbiamo discusso a non finire, e ognuno ha tirato fuori la sua sfumatura. Provo a fare un riassunto delle opinioni.
1. Sinistra Critica o Partito Comunista dei Lavoratori
Non hanno nessuna speranza di eleggere neanche un candidato. Però dal mio punto di vista, é proprio da loro che mi sentirei rappresentato. Ma che fare? votarli per principio? E si... sennò che senso ha? Bisogna votare per ciò in cui si crede, a prescindere dal seguito.
Ma poi questa storia che perfino questi due partitelli, fra di loro, non siano riusciti a trovare un accordo...
2. Sinistra Arcobaleno
A me sembra che sia un cartello elettorale di vari leader che portano avanti temi condivisibili ma che mirano soprattutto a mantenere poltrone, privilegi e visibilità. Però almeno loro qualche speranza di eleggere un certo numero di deputati e senatori ce l'hanno. E magari potrebbero fare una buona opposizione (visto che al governo non sono riusciti ad essere incisivi). Poi se dovessero avere un buon risultato elettorale potrebbero essere molto efficaci perlomeno nel condizionare un eventuale governo del PD. Cero che i Verdi però... e quel Pecoraro Scanio capolista in Puglia fa rabbrividire...
3. Partito Democratico
Sarebbe solo per non far vincere l'innominabile. Il cosiddetto "voto utile"... Di Uolter non si può condividere niente, se non l'intuito e il coraggio di fare una campagna elettorale vincente, che gli sta facendo recuperare parecchio terreno. La disperazione porterà molti indecisi e molti cerchiobottisti a votare per loro. Ma se vincono loro certamente non andremo in giro per la città cantando l'Internazionale.
4. Italia dei Valori
Di Pietro per me rappresenta la vera destra italiana, quella sana. Ma per lo meno lui é onesto e cerca di fare un po' di pulizia per quello che può. Sembra sempre sincero quando s'incazza e vuole trasparenza e regole giuste. E' l'unico che se potesse farebbe la legge sul conflitto d'interessi, la riforma delle TV, una legge elettorale decente, una bella riforma della giustizia e darebbe un bel calcio in culo alla Casta. Ma se poi lo rimettono alle Infrastrutture?
Comunque, tra i due alleati, meglio lui che il PD.
E qui mi fermo!
anzi no...
5. Non votare
Ecco. Una bella protesta. Questa é una democrazia deviata e criminale e noi non partecipiamo, non li vogliamo legittimare, devono sentirsi braccati da milioni di incazzati. Devono farsi da parte, lasciare a noi la nostra riorganizzazione. Non é questo il sogno anarchico, però da noi la democrazia é troppo avvelenata, si servono di noi, ci riempiono di puttanate e poi con le nostre manine si "autoeleggono" re, principi e marchesi... il solito regime oligarchico che trionfa.
Anche il fatto di avere la libertà di non votare é un nostro diritto acquisito.
D'altronde se non votiamo, possiamo solo subire e fottercene.
Ecco, vorrei i vostri commenti, le vostre sfumature.
E poi, come se fosse un test, ditemi a quale delle 5 interpretazioni siete più vicini...
Mo mi metto pure a fare i sondaggi... sarà che anch'io ho bisogno di qualche consiglio, un po' d'incoraggiamento... un'idea forte o una giustificazione magari...
Coraggio!
il cannocchiale
Che domande... In questi giorni, tra amici, ne abbiamo discusso a non finire, e ognuno ha tirato fuori la sua sfumatura. Provo a fare un riassunto delle opinioni.
1. Sinistra Critica o Partito Comunista dei Lavoratori
Non hanno nessuna speranza di eleggere neanche un candidato. Però dal mio punto di vista, é proprio da loro che mi sentirei rappresentato. Ma che fare? votarli per principio? E si... sennò che senso ha? Bisogna votare per ciò in cui si crede, a prescindere dal seguito.
Ma poi questa storia che perfino questi due partitelli, fra di loro, non siano riusciti a trovare un accordo...
2. Sinistra Arcobaleno
A me sembra che sia un cartello elettorale di vari leader che portano avanti temi condivisibili ma che mirano soprattutto a mantenere poltrone, privilegi e visibilità. Però almeno loro qualche speranza di eleggere un certo numero di deputati e senatori ce l'hanno. E magari potrebbero fare una buona opposizione (visto che al governo non sono riusciti ad essere incisivi). Poi se dovessero avere un buon risultato elettorale potrebbero essere molto efficaci perlomeno nel condizionare un eventuale governo del PD. Cero che i Verdi però... e quel Pecoraro Scanio capolista in Puglia fa rabbrividire...
3. Partito Democratico
Sarebbe solo per non far vincere l'innominabile. Il cosiddetto "voto utile"... Di Uolter non si può condividere niente, se non l'intuito e il coraggio di fare una campagna elettorale vincente, che gli sta facendo recuperare parecchio terreno. La disperazione porterà molti indecisi e molti cerchiobottisti a votare per loro. Ma se vincono loro certamente non andremo in giro per la città cantando l'Internazionale.
4. Italia dei Valori
Di Pietro per me rappresenta la vera destra italiana, quella sana. Ma per lo meno lui é onesto e cerca di fare un po' di pulizia per quello che può. Sembra sempre sincero quando s'incazza e vuole trasparenza e regole giuste. E' l'unico che se potesse farebbe la legge sul conflitto d'interessi, la riforma delle TV, una legge elettorale decente, una bella riforma della giustizia e darebbe un bel calcio in culo alla Casta. Ma se poi lo rimettono alle Infrastrutture?
Comunque, tra i due alleati, meglio lui che il PD.
E qui mi fermo!
anzi no...
5. Non votare
Ecco. Una bella protesta. Questa é una democrazia deviata e criminale e noi non partecipiamo, non li vogliamo legittimare, devono sentirsi braccati da milioni di incazzati. Devono farsi da parte, lasciare a noi la nostra riorganizzazione. Non é questo il sogno anarchico, però da noi la democrazia é troppo avvelenata, si servono di noi, ci riempiono di puttanate e poi con le nostre manine si "autoeleggono" re, principi e marchesi... il solito regime oligarchico che trionfa.
Anche il fatto di avere la libertà di non votare é un nostro diritto acquisito.
D'altronde se non votiamo, possiamo solo subire e fottercene.
Ecco, vorrei i vostri commenti, le vostre sfumature.
E poi, come se fosse un test, ditemi a quale delle 5 interpretazioni siete più vicini...
Mo mi metto pure a fare i sondaggi... sarà che anch'io ho bisogno di qualche consiglio, un po' d'incoraggiamento... un'idea forte o una giustificazione magari...
Coraggio!
il cannocchiale
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